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In questa sezione vi presentiamo
alcuni itinerari da effettuare nella VALLE UMBRA
Itinerario 1: in giro per le città della Valle Umbra
SPELLO. Arròccata su uno sperone
del Subasio, ricca di ricordi romani (tra cui la porta Consolare,
la porta dell'Arco Romano e la porta Venere, imponenti accessi
alla città romana), fu per un certo periodo feudo
dei Baglioni, che accanto alla chiesa di S, Maria Maggiore
si fecero
sontuosamente affrescare dal Pinturicchio la cappella gentilizia,
dando vita ad un capolavoro dell'arte pittorica del Sec.
XVI.
FOLIGNO. Attiva e vivace città commerciale e industriale,
il cui centro storico gravita intorno al grande Duomo romanico,
più volte rimaneggiato fino all'età neoclassica,
e al vicino palazzo Trinci, eretto tra '300 e '400 per i signori
della città. La chiesa di S. Maria Infraportas (sec. XI
XII) conserva numerosi brani di affreschi medievali. Nei dintorni
di Foligno (6 km circa) sorge l'abbazia di Sassovivo, fondata
dai monaci benedettini nel sec XI intorno all'omonima sorgente
e che fu, durante il medioevo, un importante centro di studi.
BEVAGNA. celebrata per la sua stupenda piazza, esempio pressoché perfetto
di intatto ambiente medievale, sulla quale affacciano le importanti
chiese romaniche di S. Silvestro (1195) e di S. Michele Arcangelo
(fine sec. XII). Conserva anche un bel giro di mura medievali,
erette sul tracciato delle antiche mura romane.
MONTEFALCO. "Lembo di cielo caduto in terra", che
diede vita nel corso dei secoli a ben otto santi, è un
delizioso, compatto abitato medievale, avvolto a spirale attorno
alla piazza del Comune e 'presidiato' da numerose chiese, tra
cui spicca la trecentesca S. Francesco, ricchissima di affreschi
di vari artisti umbri dei sec. XIV XVI.
FONTI DEL CLITUNNO . Celebratissime dai poeti, le limpide acque,
dedicate a un dio famoso per i suoi responsi oracolari, formano
un placido laghetto cosparso di isolette, dal fascino idillico.
A circa 1 km di distanza il tempietto del Clitumno, chiesa paleocristiana
dedicata a S. Salvatore, è stato in parte edificato con
il materiale ricavato dai sacelli pagani che attorniavano le
fonti.
Itinerario 2: Visita ai luoghi Sacri
Negli altipiani di Colfiorito e nelle zone limitrofe della montagna
folignate e del sistema appenninico, si riscontra un grande numero
di Santuari di frontiera. Sono luoghi di culto-chiese, cappelle,
eremi, edicole-divenuti meta di pellegrinaggi annuali e, per
questo, considerati santuari terapeutici. Una delle mete più significative
della devozione popolare è il Santuario di Santa Maria
Giacobbe, presso il Sasso di Pale, costruito dove la tradizione
ritiene che la Santa si sia ritirata in preghiera e in penitenza.
E' significativo notare che il luogo sacro ha costituito un vero
e proprio santuario di frontiera fra le comunità religiose
del folignate e dell'area dei Plestini. Nella Val Menotre, a
Scopoli, si trovano il santuario della Madonna delle Grazie e
l'edicola dedicata alla Madonna del Sasso. A Verchiano i santuari
terapeutici sono la chiesa di San Salvatore e quella di San Lazzaro,
che fu in passato un lebbrosario. Lungo la Valle del Chienti,
al confine tra Umbria e Marche, sorgono i santuari della Madonna
di Valleverde (presso Cesi), della Madonna del Sasso (presso
San Martino) e della Madonna di Mevale (a Mevale). Nel territorio
di Dignano sono altri due santuari terapeutici: la chiesa di
San Lorenzo, ove il Crocifisso posto sull'altare è oggetto
di grande devozione popolare, e la chiesa di Santa Maria di Plestia,
situata esattamente al confine tra le due regioni. La comunità di
Annifo fa capo a due santuari: quello di San Pietro e quello
della Madonna del Piano.
Fonte: sito istituzionale della Regione Umbria |
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